certificazioni
GRUPPO ANTICHI ORMEGGIATORI
DEL PORTO DI GENOVA
E pe tanti anni imbarche´ in scie questu bastimentu Andrea Doria pe cumpartimentu E de numme suciete´ Che n’a fetu da mue´ E passessan anche mill’anni Mai ciu´ ti l’ascurdie´

Certificati del Gruppo degli Ormeggiatori di Genova

Politica per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro

Certificato di sicurezza

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La politica si riferisce alla gestione della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro nella accezione più ampia, dove il posto di lavoro viene configurato con l’intero complesso portuale , sia a terra sia in mare.

Il Gruppo, ben consapevole delle proprie responsabilità in questo campo pone il massimo impegno nella gestione della sicurezza.

Il Gruppo stabilisce che tutte le operazioni effettuate dal proprio personale sia a terra che a bordo dovranno mettere in evidenza l’impegno affinchè gli obiettivi aziendali elencati di seguito in ordine di priorità siano raggiunti:

  • Evitare ingiurie fisiche, psicofisiche e perdita di vite umane;
  • Proteggere gli Ormeggiatori, gli impiegati, i visitatori e gli operai dalle conseguenze di pratiche illegali;
  • Operare nel porto e sulle imbarcazioni in maniera sicura ed efficiente mantenendo il massimo livello dell’efficienza tecnica e operativa dei mezzi;
  • Fornire a tutti i lavoratori ed ai visitatori conoscenze utili sui rischi presenti nell’ambiente di lavoro , sulle misure di prevenzione e protezione e sui doveri di sicurezza in modo da coinvolgerli, ove possibile, nella gestione stessa della sicurezza.

Il Gruppo stabilisce che in caso di conflitto tra ragioni economiche e commerciali ed i punti di cui sopra si dovrà decidere dando priorità a questi ultimi. Il Gruppo considera come parte integrante della propria politica aziendale in materia di sicurezza i seguenti articoli:

Art. 2087 del Codice Civile: “L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. Art. 41 della Costituzione: “L’iniziativa economica privata non può essere esercitata in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità dell’uomo”.

Per raggiungere tali scopi il Gruppo fornirà le necessarie risorse e impiegherà personale qualificato definendo la propria organizzazione ed assegnando specifici compiti e responsabilità. L’organizzazione deve essere concepita in modo dinamico, funzionale e di qualità , così da coinvolgere i soggetti, in essa agenti, in un insieme di trasformazioni e di relazioni in cui il rapporto uomo-porto-nave si sviluppi in ragione di una reciproca interazione. formazione professionaleè considerata come un elemento determinante per il successo della politica della sicurezza, in uno scenario internazionale più ampio e competitivo, un fattore decisivo per lo sviluppo e la realizzazione professionale dei singoli lavoratori, un fattore che contribuisce ad aumentare l’efficienza del Gruppo creando un “clima sociale armonioso e sano”, dalle leggi e regolamenti nazionali ed internazionali, migliorando continuamente la preparazione tecnica e l’efficacia operativa delle persone a terra e a bordo e mantenendo al massimo livello la manutenzione dei mezzi di lavoro. Il Gruppo assicura inoltre il rispetto di tutte le leggi nazionali ed internazionali sia a terra che a bordo e la preparazione ad affrontare le situazioni di emergenza.

Il Gruppo informa tutto il personale circa i compiti specifici ad essi assegnati e richiederà il loro impegno per raggiungere gli obiettivi sopra citati.

Per poter raggiungere tali obiettivi il Gruppo si è dotato dei seguenti strumenti:

  • Una efficiente organizzazione sia a terra che a bordo per poter garantire la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro;
  • Dei Safety Management Manuals relativi agli standard di gestione dei mezzi e delle operazioni da compiere;
  • Un sistema di controllo e certificazione esterno inteso a certificare che la struttura organizzativa, le responsabilità, le procedure e le risorse umane in atto per la gestione del lavoro e della sicurezza siano adeguate, funzionali ed operative;
  • Un sistema di controllo interno teso a verificare con continuità l’effettivo ed efficace funzionamento del sistema di gestione ed a fornire gli elementi atti a correggerlo e/o migliorarlo;
  • La definizione di criteri di riesame periodici dell’adeguatezza e della pertinenza all’organizzazione della presente politica.
  • Un documento denominato “Politica per la sicurezza e salute sul luogo di lavoro” disponibile per le parti interessate.

L’insieme degli obiettivi sopra citati e degli strumenti disponibili per realizzarli costituiscono nel loro insieme la “Politica per la sicurezza e salute sul luogo di lavoro”, che può essere efficacemente concentrata in :

“SAFETY FIRST”

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Politica per la qualità

Certificato di qualità

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L’esperienza portuale di tutti i Paesi e la cultura che attorno ad essa si è formata, indicano concordemente alcune esigenze essenziali emerse o emergenti in ordine al ruolo ed alla funzione dei porti e chiedono che da esse non si prescinda in ogni ragionamento, decisione ed azione riguardante la realtà portuale: globalizzazione, competizione e sicurezza.

Globalizzazione è un concetto più ampio di internazionalizzazione; essa mette in risalto l’aspetto della prevalenza o della precedenza dei rapporti materiali fra individuo e comunità rispetto alla diversità della realtà giuridica e statuale ed allo stesso ruolo delle grandi organizzazioni internazionali, comprese quelle marittime.

La competizione, altra parola chiave dell’attuale congiuntura, si trasmette dalla produzione ai commerci e dai commerci ai trasporti in relazione ai quali nessuno ha più alcun dubbio sulla essenzialità di un efficiente sistema portuale anch’esso globale e competitivo.

L’efficienza del sistema portuale richiama immediatamente la dimensione tutt’altro che marginale della funzionalità e della sicurezza della navigazione ed in particolare di quella in ambito portuale, funzionalità e sicurezza che attengono indubbiamente ai servizi resi dagli Ormeggiatori.

La globalizzazione e la competitività inducono gli operatori (clienti) a domandare al porto un ruolo di servizio affidabile e per quanto possibile a basso costo; proprio questa domanda solleva con forza il problema della sicurezza, dei costi e delle relative responsabilità.

I porti sono la naturale interfaccia fra i vari modi di trasporto, aree multifunzionali dei commerci e delle industrie, piattaforme logistiche con un impegno crescente di aree per la trasformazione e la distribuzione delle merci; ma non cessano per questo di essere luoghi di accoglienza e rifugio delle navi che in essi devono trovare installazioni ed organizzazioni di servizi tali da garantire sicurezza e rapidità di assistenza.

Il Porto contemporaneo, articolato complesso di spazi, infrastrutture ed attività, ha bisogno non solo di una gestione di tipo manageriale ossia attenta alla globalità e competitività del mercato, ma deve anche rispettare le esigenze di sicurezza e funzionalità, binomio inscindibile della navigazione e della sosta nell’ambito portuale nelle condizioni di massima efficienza  anche sotto il profilo dei costi.

La stessa invocata managerialità delle gestioni portuali riassume efficacemente la spinta all’evoluzione dei porti da mere stazioni mercantili,  ad organismi dinamici in cui operano soggetti alla ricerca sia di sempre maggiori collegamenti con il resto del mondo, sia di forme di erogazione dei servizi caratterizzata dalla massima efficienza compatibile con le caratteristiche del mercato e delle esigenze proprie del  servizio reso.

Gli standard qualitativi richiesti ai fornitori di servizi nei porti, finalizzati alla qualità del servizio ed alla sicurezza delle navi nelle acque portuali non tollerano compromessi, neppure per ragioni economiche.

E’ con questi principi fondamentali che il “Gruppo”, già dal 1997, la realizzazione di un Sistema di Gestione della Qualità che potesse investire tutta la struttura e le attività in accordo alle più recenti specifiche internazionali al riguardo.

L’obiettivo principale che il “Gruppo” assegna al Sistema Qualità è la soddisfazione dell’utente (cliente), intesa come piena rispondenza a tutti i requisiti che l’utente avanza in termini di qualità, efficienza e sicurezza del servizio.

Ragionando in termini di efficienza occorre rilevare che l’attuale configurazione legislativa del servizio, peraltro in sostanza condivisa dalla generalità degli altri ordinamenti europei, raggiunge un elevato livello di efficienza a costi comparativamente più bassi che in altri stati; gli Ormeggiatori svolgono con competenza e professionalità l’attività di ormeggio, disormeggio e movimentazione lungo banchina delle navi e comunque tutte le altre attività di supporto alla navigazione nei porti e delle relative aree di pertinenza.

Ma nel servizio reso dagli Ormeggiatori sono senz’altro presenti caratteristiche e/o obblighi tradizionalmente riconducibili a quelli di un servizio pubblico, basti pensare all’universalità dei servizi che vengono offerti a chiunque ne faccia richiesta, e qualsiasi utente può farne richiesta.

Le modalità operative in base alle quali il servizio viene prestato ed attraverso le quali l’utente può avvalersene sono tali da garantire la massima flessibilità in favore dell’utente, che può recarsi al porto con qualsiasi nave, qualunque equipaggio, qualunque condizione meteo-marina, sicuro di ricevere il servizio. Inoltre il servizio viene prestato sulla base di regole predeterminate con riferimento alla qualità del servizio ed alle procedure di erogazione. Predeterminato è anche il corrispettivo del servizio, che è uniforme per tipologie di utenti, ed è inoltre reso ad un prezzo accessibile alla generalità degli utenti.

Non meno importante è la continuità. Il servizio è disponibile in ogni momento, senza interruzioni temporali, ed è comunque a disposizione dell’utente a qualsiasi ora del giorno e della notte in qualsiasi giorno dell’anno. La sua istituzione per il soddisfacimento di esigenze di pubblico interesse è segnatamente una funzione di carattere sociale.

I servizi tecnico-nautici funzionali alla sicurezza della navigazione nei porti e nelle acque antistanti a beneficio dell’utenza (navi e/o merci) del porto e quindi delle strutture portuali e dell’ambiente, sono altresì sottoposti alla disciplina e vigilanza dell’Autorità Marittima, la quale può anche imporre agli Ormeggiatori e Battellieri di prestare assistenza in caso di emergenza in mare (dentro e fuori del porto).

L’unicità di un unico erogatore del servizio consente la realizzazione di economie di scala all’interno del porto, a vantaggio dell’efficienza produttiva e della salvaguardia di professionalità e specializzazioni specifiche che possono essere messe al servizio di una pluralità di imprese/utenti, e ciò in modo flessibile e quindi con migliori capacità di adattamento ai picchi di lavoro esistenti in porto.

Il notevole risparmio di costi transattivi nell’organizzazione e svolgimento del servizio, laddove affidato per ogni porto ad un’unica entità responsabile, attesta comunque la necessità di una disciplina e di un costante controllo da parte della Pubblica Amministrazione a motivo delle caratteristiche dei medesimi e degli obblighi di servizio pubblico ad essi relativi.

Infine l’ineludibilità di una corretta elaborazione delle tariffe in modo trasparente adottando criteri omogenei, rivolti a garantire standard di sicurezza e qualità identici nell’ambito dei vari Porti, tenendo conto delle peculiarità dei Porti stessi, ma sulla base di una loro individuazione e valutazione a livello centrale è garantita oggi dall’art.14 comma 1-bis della legge 28 gennaio 1994 n. 84, così modificato dalla legge 23 dicembre 1996, n. 647.

Tutto quanto esposto costituisce la politica per la qualità del Gruppo Antichi Ormeggiatori.

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